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La Messa è l'atto fondamentale
della giornata al campo, perciò l'Assistente ed il Capo
Campo pongano ogni cura perché ogni cosa riesca in perfetto
ordine. La S. Messa venga seguita da tutti nella massima
aderenza alle disposizioni emanate con l'Istruzione "Redemptionis
Sacramentum" "su alcune cose che si devono osservare ed
evitare circa la Santissima Eucaristia" (23 Aprile. 2004).
Diamo qui uno schema:
1° Il personale di servizio per l'attuazione
di questo schema è il seguente:
— due Accoliti per il servizio all'altare;
— quattro Lettori: il Primo per la
lettura della Prima Lettura, il Secondo Lettore per la lettura
del Salmo Responsoriale, il Terzo per la lettura della Seconda
Lettura e per il versetto dell'Alleluia, il Quarto lettore
per la Preghiera dei Fedeli (durante le Messe Feriali sono
necessari Due soli Lettori);
— due Offerenti per l'offertorio;
— un Commentatore (Maestro delle Cerimonie),
il cui compito è di guidare le preghiere in comune, intonare
i canti, commentare, se è il caso, i momenti principali
della Messa, comandare i movimenti del Riparto / Unità /
Gruppo (in piedi, in ginocchio, ecc).
2° Le norme principali da tener presenti
sono le seguenti:
a) I canti devono essere adatti alla
celebrazione liturgica e possono essere sia in lingua italiana
sia in lingua latina.
b) Tutto il Riparto / Unità / Gruppo
da le risposte con gli Accoliti, in più recita con il Ministro
Celebrante (A.E.) i momenti in comune (quando li prevede
il rito qui sotto).
c) Le posizioni da mantenere durante
la Messa sono quelle rilevabili dai cerimoniali e dal rito
qui sotto. Si tenga presente, però, che ove non sia possibile
sedere, si resta in piedi. Per la simultaneità di questi
movimenti il Commentatore (Maestro delle Cerimonie) dia
tempestivamente le giuste indicazioni.
d) L'Istruzione sopra citata consiglia
che le disposizioni da essa emanate siano attuate gradualmente
per facilitarne la perfetta esecuzione.
Lo schema per l'assistenza liturgica
alla S. Messa da parte del Riparto / Unità / Gruppo è il
seguente:
La squadriglia (pattuglia) di turno
prepara l'altare. Davanti all'altare, a conveniente distanza
per non disturbare i movimenti degli inservienti, viene
collocato un piccolo supporto sul quale sono depositate
le ostie per la Comunione, una pisside vuota per contenere
quelle che serviranno, la patena con l'ostia grande per
il Celebrante, le ampolle dell'acqua e del vino.
All'ora stabilita il Riparto / Unità
/ Gruppo si dispone in quadrato attorno all'altare; se le
squadriglie sono due, a ferro di cavallo. La squadriglia
(pattuglia) di servizio occupa il lato dalla parte dell'Ambone.
Capo Riparto e Aiuti si collocano al centro; le Fiamme e
l'eventuale Orifiamma dal lato opposto all'Ambone, all'altezza
dell'altare e rivolta verso il Riparto.
Recitate le preghiere del mattino
(se la S. Messa è celebrata al mattino), il Celebrante indossa
i paramenti sacri in prossimità dell'altare, o in luogo
vicino, aiutato dai due Accoliti. Nel contempo si esegue
un canto adatto, preceduto se possibile da una breve illustrazione
sulla celebrazione del giorno. Il canto prosegue fino a
che il Celebrante ha finito di vestirsi, finché arriva all'altare
attraversando il lato centrale del quadrato, che si apre
al suo passaggio.
Mentre il Celebrante indossa i paramenti
sacri i due Offerenti si portano davanti al piccolo supporto
delle offerte, fanno un inchino alla Croce dell'altare,
poi il primo prende le ostie e il secondo la pisside e passano
attorno. Ciascuno che intende fare la Comunione, prende
un'ostia e la colloca nella pisside; i Capi sono serviti
per ultimi. Finito ciò, i due Offerenti ritornano l piccolo
supporto delle offerte, collocano il tutto su di esso, fanno
un inchino alla Croce e ritornano in squadriglia.
All'inizio della Messa si può eseguire
un canto di introduzione.
Terminata la « colletta » il Primo
Lettore si porta al centro davanti all'altare, genuflette,
si colloca dal lato dell'Ambone rivolto verso il Riparto
e dopo che il Celebrante ha terminato la Coletta,
legge la Prima Lettura a voce chiara, tralasciando il titolo.
Finita la lettura, chiude libro e torna al centro,
attende il Secondo Lettore, che gli si pone vicino alla
sinistra, genuflette con lui e, se necessario gli passa
il libro, poi ritorna in squadriglia. Il Secondo e il Terzo
Lettore eseguono gli stessi movimenti.
Al momento del Vangelo il Riparto
/ Unità / Gruppo sta sull'attenti per dimostrare visibilmente
il rispetto e l'attenzione dovuta alla Parola di Dio.
Terminata la lettura del Vangelo,
si può ascoltare l'Omelia stando seduti.
Anche il Quarto Lettore, al momento
della Preghiera dei Fedeli, esegue gli stessi movimenti
dei precedenti lettori.
All'Offertorio i due Offerenti si
portano al piccolo supporto delle offerte, genuflettono
simultaneamente, prendono uno le ampolle e la patena con
l'ostia grande su un vassoio, l'altro la pisside, si portano
al centro dell'altare tra i due Accoliti e genuflettono
con loro. Si avvicinano con gli Accoliti all'altare, restano
un passo dietro al Celebrante e quando questo, letto l'offertorio
si volta, gli consegnano le offerte: la pisside e la patena
vengono poste dal Celebrante stesso sull'altare; le ampolle
invece vengono consegnate, sempre dal Celebrante, all'Accolito
che gli sta alla sinistra il quale le depone sull'altare
in posizione comoda per il servizio susseguente. Durante
questa cerimonia i due Accoliti stanno ai lati del Celebrante
rivolti verso il Riparto. Finita la consegna delle offerte,
Offerenti e Accoliti fanno un inchino al Celebrante e, mentre
questi si rivolge verso l'altare, si portano a tre passi
da esso e genuflettono contemporaneamente; gli Accoliti
vanno al lato dell'Ambone la per il normale servizio, mentre
gli Offerenti rientrano in squadriglia.
Durante la Consacrazione, come alla
Comunione e alla Benedizione finale (se è solenne), tutti
i presenti assumono la posizione « in ginocchio ».
Sempre durante la Consacrazione rimangono
in piedi e sull'attenti i soli alfieri (Orifiamma e Fiamme)
che inclinano i vessilli in segno di omaggio al Santissimo
Sacramento.
Al momento dello Scambio del Segno
di Pace, se questo è previsto, si offre la mano destra solamente
a chi ci sta di fianco (si può eseguire la stretta di mano
scout anche con la mano destra).
Alla
Comunione se è il Celebrante a muoversi, ciascuno si comunica
stando al proprio posto. Chi non si comunica fa un passo
indietro, ma sta egualmente in ginocchio. Altrimenti ci
si può disporre in fila per andare a ricevere la Santa Comunione
di fronte all'altare.
N.B. Al Campo è assolutamente vietato
ricevere Santa Comunione sulla mano (Vedi Sopra).
Dopo la Benedizione finale si può
eseguire un canto di conclusione.
Finito il canto e dopo che il Celebrante
si è tolto i paramenti, il Capo Campo si pone dal lato dell'Ambone
a a tre passi dall'altare in modo da avere questo alla sua
destra; l'Orifiamma e le Fiamme fanno altrettanto dal lato
opposto in modo da avere di fronte il Capo Campo. Capi e
Riparti / Unità / Gruppo salutano il Celebrante il quale
stando al centro dell'altare è rivolto verso il Riparto
non risponde al saluto. Gli alfieri restano sull'attenti.
Fatto ciò il Capo Riparto si pone al centro del quadrato
e da il segnale di « liberi » o altro a seconda di quello
che seguirà.
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