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Scopo del
LUPETTISMO è di far sì che il bambino sia domani un migliore ESPLORATORE, e
più tardi un bravo ROVER, per essere stato Lupetto.
La
formazione ricevuta perciò nel Branco non è fine a se stessa, ma prepara la
strada a quella più completa del Riparto e del Clan.
Nel
Branco si propone al Lupetto di vivere gioiosamente nello spirito della
cristiana letizia, facendo del proprio meglio, in volontaria e cosciente
obbedienza, in franca sincerità e fraterna bontà, per essere degno dei
fratelli più grandi cui si unirà un giorno.
I Lupetti
apprendono, secondo lo spirito del loro protettore SAN FRANCESCO D'ASSISI,
che il Creato è opera grandezza e la bontà e ne canta, attraverso tutti gli
esseri, la gloria.
Il
Lupettismo -primo aspetto del metodo scout- considera dapprima il bambino
quale egli è, ne identifica le caratteristiche personali, per poi
soddisfarne le esigenze attraverso il gioco, la vita all'aperto, la gioia;
suscita l'interesse, creando per il ragazzo l'ambiente fantasioso e
sfruttando il suo desiderio di compiacere l'adulto e la sua buona volontà,
stimola il suo amor proprio, portandolo a vincere spontaneamente i suoi
difetti e a conquistare determinate capacità ed abitudini.
Il nome «
Lupetto » è conseguente alla storia fantasiosa che viene vissuta e giocata
nel Branco che si rifà al « Libro della Giungla » di R. Kipling nella
interpretazione educativa che ne ha dato il fondatore dello scoutismo.
I mezzi
principali che il Metodo offre sono: la Legge, la Promessa, la Parola
Maestra, la giungla, il gioco, la tecnica, lo spirito di Famiglia Felice;
attraverso essi si realizza - a livello Lupetto - il conseguimento dei "4
punti" posti da B.P. a base del Metodo Scout.
LEGGE e
PROMESSA
La Legge
e la Promessa del Lupetto sono naturalmente più semplici di quella dello
Scout; non sarebbe giusto chiedere ai ragazzi più piccoli di sottostare a
doveri e promesse che essi non potrebbero né afferrare né adempiere. |