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Actus contritionis
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Atto di dolore
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Deus meus,
ex toto corde pǽnitet me ómnium meórum peccatórum, éaque
detéstor, quia peccándo, non solum pœnas a te iuste statútas
proméritus sum, sed præsértim quia offéndi te, summum bonum,
ac dignum qui super ómnia diligáris. Ideo fírmiter propóno,
adiuvánte grátia tua, de cétero me non peccatúrum peccandíque
occasiónes próximas fugitúrum. Amen.
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Mio Dio,
mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati,
perché peccando ho meritato i vostri castighi, e molto più
perché ho offeso voi infinitamente buono e degno di essere
amato sopra ogni cosa. Propongo col vostro santo aiuto di
non offendervi mai più e di fuggire le occasioni prossime
del peccato. Signore, misericordia, perdonatemi.
Così sia.
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A.E.
Miserere, ecc.
Sc. Miserere
nostri.
|
A.E. Abbi pietà, ecc.
Sc.
Abbi pietà di noi.
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Stabat mater
dolorosa
iuxta
Crucem lacrimosa
dum
pendebat Filius.
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Stava la dolente
Madre
in pianto presso
la Croce
da cui pendeva
il Figlio.
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Santa Madre
deh, voi fate, che le piaghe del Signore siano impresse
nel mio cuore.
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Statio I:
Iesus condemnatur ad mortem
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I Stazione:
Gesù è condannato a morte
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A.E. Adoramus
Te, Christe,
et benedicimus Tibi.
Sc. Quia per
Sanctam Crucem Tuam redemisti mundum.
|
A.E. Ti adoriamo,
Oh Cristo,
e Ti benediciamo.
Sc. Perchè
con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
|
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Mt. 27/24.
— Ora Pilato, vedendo che non otteneva nulla, anzi che il
tumulto si faceva maggiore, prendendo dell'acqua, si lavò
le mani davanti alla folla, dicendo: «Sono innocente del
sangue di questo giusto. Pensateci voi !». E tutto il popolo
esclamò: «II sangue di lui su di noi e sui nostri figli».
Pilato consegnò Gesù perché fosse crocifìsso.
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Gesù, abbi
pietà degli indifferenti, degli egoisti, che, del Tuo servizio,
si lavano le mani, che, vilmente negando la verità, tradiscono
Te, Verità eterna!; preservaci dal giudicare e dal condannare.
|
|
Pater - Ave - Gloria.
|
|
A.E.
Miserere, ecc.
Sc. Miserere
nostri.
|
A.E. Abbi pietà, ecc.
Sc.
Abbi pietà di noi.
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Cuius animam gementem,
contristam et dolentem,
pertransivit gladius.
|
Nell'anima
sua gemente,
invasa dalla
tristezza e dal dolore, penetrava una spada acuta.
|
|
Santa Madre
deh, voi fate, che le piaghe del Signore siano impresse
nel mio cuore.
|
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Statio II:
Iesus oneratur ligno crucis
|
II Stazione:
Gesù è caricato della Croce
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A.E. Adoramus
Te, Christe,
et benedicimus Tibi.
Sc. Quia per
Sanctam Crucem Tuam redemisti mundum.
|
A.E. Ti adoriamo,
Oh Cristo,
e Ti benediciamo.
Sc. Perchè
con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
|
|
Mt. 27/31.
— E dopo averlo schernito, lo spogliarono della clamide,
lo rivestirono delle sue vesti e lo condussero via per crocifiggerlo.
Giov. 19/17.
— E portando lui stesso la Croce, andò fuori verso il luogo
detto del Cranio, che In ebraico si chiama Golgota.
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Gesù, donami
la forza di accettare la via delle piccole croci del giorno,
con amore che vince ogni ostacolo, con fede che risale oltre
l'angustia del momento, con speranza che intravede la gioia.
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|
Pater - Ave - Gloria.
|
|
A.E.
Miserere, ecc.
Sc. Miserere
nostri.
|
A.E. Abbi pietà, ecc.
Sc.
Abbi pietà di noi.
|
|
O quam tristis
et afflicta
fuit illa benedica
mater Unigeniti!
|
Come era triste
ed afflitta
la Madre benedetta
fra tutte
la Madre di
quell'unico Figlio.
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|
Santa Madre
deh, voi fate, che le piaghe del Signore siano impresse
nel mio cuore.
|
|
Statio III:
Iesus procumbit primum
sub onere crucis
|
III Stazione:
Gesù cade la prima volta
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|
A.E. Adoramus
Te, Christe,
et benedicimus Tibi.
Sc. Quia per
Sanctam Crucem Tuam redemisti mundum.
|
A.E. Ti adoriamo,
Oh Cristo,
e Ti benediciamo.
Sc. Perchè
con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
|
|
(Questa
Stazione è un dato della pietà cristiana.)
Isaia. 53, 4-6 - Eppure egli si è caricato delle nostre
sofferenze, si è addossato i nostri dolori e noi lo giudicavamo
castigato, percosso da Dio e umiliato. Egli è stato trafitto
per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità.
Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui;
per le sue piaghe noi siamo stati guariti. Noi tutti eravamo
sperduti come un gregge, ognuno di noi seguiva la sua strada;
il Signore fece ricadere su di lui l’iniquità di noi tutti.
|
|
Gesù, proteggi
la nostra gioventù dalla prima caduta, e aiuta i caduti
a rialzarsi prontamente al richiamo della Tua misericordia.
|
|
Pater - Ave - Gloria.
|
|
A.E.
Miserere, ecc.
Sc. Miserere
nostri.
|
A.E. Abbi pietà, ecc.
Sc.
Abbi pietà di noi.
|
|
Quae maerebat et
dolebat
pia mater, cum videbat
Nati poenas incliti.
|
Era afflitta e addolorata
e tremava al
vedere le pene
del Figlio
sofferente.
|
|
Santa Madre
deh, voi fate, che le piaghe del Signore siano impresse
nel mio cuore.
|
|
Statio IV:
Iesus fit perdolenti Matri obvius
|
IV Stazione:
Gesù incontra sua Madre
|
|
A.E. Adoramus
Te, Christe,
et benedicimus Tibi.
Sc. Quia per
Sanctam Crucem Tuam redemisti mundum.
|
A.E. Ti adoriamo,
Oh Cristo,
e Ti benediciamo.
Sc. Perchè
con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
|
|
(L'incontro
non è descritto nel Vangelo, ma ci è stato tramandato
dalla Tradizione della Chiesa.)
Lc. 2, 34-35.51
- Simeone parlò a Maria, sua Madre: “Egli è qui per la rovina
e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione
perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche
a te una spada trafiggerà l’anima”. Sua Madre serbava tutte
queste cose nel suo cuore.
|
|
Vergine addolorata,
fà che il mio cuore arda di amore nell'amare Cristo
mio Dio si che possa piacerGli;
fà che lo sia toccato dalle piaghe,
che io sia inebriato dalla croce e dal Sangue del Tuo Figlio.
|
|
Pater - Ave - Gloria.
|
|
A.E.
Miserere, ecc.
Sc. Miserere
nostri.
|
A.E. Abbi pietà, ecc.
Sc.
Abbi pietà di noi.
|
|
Quis est homo qui
non fleret,
matrem Christi si videret
in tanto supplicio?
|
Chi non si
commoverebbe
al vedere la
Madre del Cristo
in tanto strazio
?
|
|
Santa Madre
deh, voi fate, che le piaghe del Signore siano impresse
nel mio cuore.
|
|
Statio V:
Iesus in baiulanda cruce a Cyrenaeo
adiuvatur
|
V Stazione:
Gesù è aiutato dal Cireneo
a portare la Croce
|
|
A.E. Adoramus
Te, Christe,
et benedicimus Tibi.
Sc. Quia per
Sanctam Crucem Tuam redemisti mundum.
|
A.E. Ti adoriamo,
Oh Cristo,
e Ti benediciamo.
Sc. Perchè
con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
|
|
Mt. 27/32.
— Nell'uscire poi trovarono un uomo di Cirene, di nome Simone,
Mc. 15/21 — il padre di Alessandro e di Rufo, che veniva
dalla campagna; — Mt. 27/32 — e lo costrinsero a prendere
la croce di lui.
|
|
Quando visito
un ammalato, quando consolo chi soffre, quando sorreggo
chi cade, e do speranza a chi è solo, quando presto
il mio servizio, quando irradio Dio con la mia vita
io aiuto Te, o Gesù, a portare la Croce.
|
|
Pater - Ave - Gloria.
|
|
A.E.
Miserere, ecc.
Sc. Miserere
nostri.
|
A.E. Abbi pietà, ecc.
Sc.
Abbi pietà di noi.
|
|
Quis non posset contristari,
piam matrem contemplari,
dolentem cum Filio?
|
Chi non si rattristerebbe
al contemplare la pia Madre
dolente accanto al Figlio?
|
|
Santa Madre
deh, voi fate, che le piaghe del Signore siano impresse
nel mio cuore.
|
|
Statio VI:
Iesus Veronicae sudario abstergitur
|
VI Stazione:
La Veronica asciuga
il volto di Gesù
|
|
A.E. Adoramus
Te, Christe,
et benedicimus Tibi.
Sc. Quia per
Sanctam Crucem Tuam redemisti mundum.
|
A.E. Ti adoriamo,
Oh Cristo,
e Ti benediciamo.
Sc. Perchè
con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
|
|
(Solo la tradizione
ci conserva il ricordo di Questo squisito atto di amore.)
Isaia.
53, 2-3 - Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri
sguardi, non splendore per potercene compiacere. Disprezzato
e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce
il patire,come uno davanti al quale ci si copre la faccia,
era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima.
Salmi. 27,
8-9 - Di te ha detto il mio cuore: “Cercate il suo volto”;
il tuo volto, Signore, io cerco. Non nascondermi il tuo
volto, non respingere con ira il tuo servo. Sei tu il mio
aiuto, non lasciarmi, non abbandonarmi, Dio della mia salvezza.
|
|
Signore, mostrami
il Tuo volto nella natura che mi
circonda, nella vita che Tu mi hai dato, nelle circostanze
del giorno; che io non rinunzi mai all'immagine divina impressa
in me dalla grazia Tua.
|
|
Pater - Ave - Gloria.
|
|
A.E.
Miserere, ecc.
Sc. Miserere
nostri.
|
A.E. Abbi pietà, ecc.
Sc.
Abbi pietà di noi.
|
|
Pro peccatis suæ
gentis
vidit Iesum in tormentis
et flagellis subditum.
|
Ella vide il suo Gesù
tormentato e flagellato
a causa dei peccati del suo popolo.
|
|
Santa Madre
deh, voi fate, che le piaghe del Signore siano impresse
nel mio cuore.
|
|
Statio VII:
Iesus procumbit iterum
sub onere crucis
|
VII Stazione:
Gesù cade per la seconda volta
|
|
A.E. Adoramus
Te, Christe,
et benedicimus Tibi.
Sc. Quia per
Sanctam Crucem Tuam redemisti mundum.
|
A.E. Ti adoriamo,
Oh Cristo,
e Ti benediciamo.
Sc. Perchè
con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
|
|
(La tradizione
pone la caduta appena fuori della antica porta di Gerusalemme.)
Lamentazioni.
3, 1-2.9.16 - Io sono l’uomo che ha provato la miseria sotto
la sferza della sua ira. Egli mi ha guidato, mi ha fatto
camminare nelle tenebre e non nella luce. Ha sbarrato le
mie vie con blocchi di pietra, ha ostruito i miei sentieri.
Mi ha spezzato con la sabbia i denti, mi ha steso nella
polvere.
|
|
Gesù Tu conosci
le mie colpe:
perdonami secondo
il metro della Tua infinita misericordia Tu, figlio della
Vergine, fa' comprendere alla nostra gioventù la gioia della
purezza del cuore.
|
|
Pater - Ave - Gloria.
|
|
A.E.
Miserere, ecc.
Sc. Miserere
nostri.
|
A.E. Abbi pietà, ecc.
Sc.
Abbi pietà di noi.
|
|
Vidit suum dulcem
Natum
morientem, desolatum,
cum emisit spiritum.
|
Vide il suo
dolce Figlio
che moriva, abbandonato da tutti,
mentre esalava lo spirito.
|
|
Santa Madre deh,
voi fate, che le piaghe del Signore siano impresse nel mio
cuore.
|
|
Statio VIII:
Iesus plorantes mulieres alloquitur
|
VIII Stazione:
Gesù incontra le donne di Gerusalemme
che piangono su di lui
|
|
A.E. Adoramus
Te, Christe,
et benedicimus Tibi.
Sc. Quia per
Sanctam Crucem Tuam redemisti mundum.
|
A.E. Ti adoriamo,
Oh Cristo,
e Ti benediciamo.
Sc. Perchè
con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
|
|
Lc. 23/27.
— Lo seguiva poi una gran moltitudine di popolo e di donne
che si lamentavano e piangevano sopra di lui. Ma volgendosi
a loro, Gesù disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete
sopra di me; piangete piuttosto su voi stesse e sui vostri
figli, perché ecco, vengono giorni in cui si dirà: «Beate
le sterili e i grembi che non hanno generato e le mammelle
che non hanno nutrito». Allora si comincerà a dire ai monti:
«Cadete su di noi!», e alle colline: «Ricopriteci»! Poiché,
se a un legno verde si fanno queste cose, a quello secco
che avverrà? ».
Anche due ladri
malfattori erano condotti al supplizio con lui.
|
|
Gesù, io desidero,
come il cervo le fresche acque, la visita della Tua consolazione,
perché quando sei con me, allora solo ho luce piena, si
affievoliscono le vanità del mondo, e nel cuore cresce l'amore.
|
|
Pater - Ave - Gloria.
|
|
A.E.
Miserere, ecc.
Sc. Miserere
nostri.
|
A.E. Abbi pietà, ecc.
Sc.
Abbi pietà di noi.
|
|
Eia mater, fons amoris,
me sentire vim doloris
fac, ut tecum lugeam.
|
Oh, Madre,
fonte d'amore,
dammi forza nel dolore
perché possa piangere con te.
|
|
Santa Madre deh,
voi fate, che le piaghe del Signore siano impresse nel mio
cuore.
|
|
Statio IX:
Iesus procumbit tertium
sub onere crucis
|
IX
Stazione:
Gesù cade per la terza volta
|
|
A.E. Adoramus
Te, Christe,
et benedicimus Tibi.
Sc. Quia per
Sanctam Crucem Tuam redemisti mundum.
|
A.E. Ti adoriamo,
Oh Cristo,
e Ti benediciamo.
Sc. Perchè
con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
|
|
(La tradizione pone la caduta in prossimità
del luogo di esecuzione della condanna.)
Lamentazioni. 3, 27-32 - È bene per
l’uomo portare il giogo fin dalla giovinezza. Sieda costui
solitario e resti in silenzio, poiché egli glielo ha imposto;
cacci nella polvere la bocca, forse c’è ancora speranza;porga
a chi lo percuote la sua guancia, si sazi di umiliazioni.
Poiché il Signore non rigetta mai. Ma, se affligge, avrà
anche pietà secondo la sua grande misericordia.
|
|
Gesù, completamente esausto, aiuta
me e i miei cari a resistere con pazienza nei momenti di
impotenza dello spirito e del corpo.
|
|
Pater - Ave - Gloria.
|
|
A.E.
Miserere, ecc.
Sc. Miserere
nostri.
|
A.E. Abbi pietà, ecc.
Sc.
Abbi pietà di noi.
|
|
Fac ut ardeat
cor meum
in amándo Christum Deum,
ut sibi complaceam.
|
Fá che il mio
cuore arda
nell'amare Cristo Dio
per fare cosa a lui gradita.
|
|
Santa Madre deh,
voi fate, che le piaghe del Signore siano impresse nel mio
cuore.
|
|
Statio X:
Iesus vestibus spoliatur
|
X
Stazione:
Gesù è spogliato delle vesti
|
|
A.E. Adoramus
Te, Christe,
et benedicimus Tibi.
Sc. Quia per
Sanctam Crucem Tuam redemisti mundum.
|
A.E. Ti adoriamo,
Oh Cristo,
e Ti benediciamo.
Sc. Perchè
con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
|
|
Giov. 12/23.
— I soldati, dopo aver crocifisso Gesù, presero le sue vesti
e ne fecero quattro parti, una parte per ciascun soldato.
Presero anche la tunica. Ora la tunica era senza cuciture,
tessuta di un sol pezzo da capo a fondo.
|
|
Tu, o Signore,
hai ricolmato l'uomo di beni, tu lo hai posto su di un trono
di poco inferiore
agli Angeli; che io non umìli la nobiltà di un cuore puro
e luminoso.
|
|
Pater - Ave - Gloria.
|
|
A.E.
Miserere, ecc.
Sc. Miserere
nostri.
|
A.E. Abbi pietà, ecc.
Sc.
Abbi pietà di noi.
|
|
Sancta mater, istud
agas,
Crucifixi fige plagas
cordi meo valide.
|
Santa Madre,
esaudiscimi:
imprimi profondamente le piaghe
del tuo Figlio crocifisso nel mio cuore.
|
|
Santa Madre
deh, voi fate, che le piaghe del Signore siano impresse
nel mio cuore.
|
|
Statio XI:
Iesus clavis affigitur cruci
|
XI
Stazione:
Gesù è inchiodato sulla Croce
|
|
A.E. Adoramus
Te, Christe,
et benedicimus Tibi.
Sc. Quia per
Sanctam Crucem Tuam redemisti mundum.
|
A.E. Ti adoriamo,
Oh Cristo,
e Ti benediciamo.
Sc. Perchè
con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
|
|
Mc. 15/23. — Era l'ora terza quando
lo crocifissero. E l'iscrizione che riferiva il motivo della
sua condanna era: «Il Re dei Giudei». Crocifissero pure
con lui due ladri, uno alla sua destra e
l'altro alla sua sinistra.
|
|
Gesù, che dicesti: «quando sarò
Innalzato da terra trarrò tutto a me», chinati sopra la
mia debolezza e stringimi tra le tue braccia.
|
|
Pater - Ave - Gloria.
|
|
A.E.
Miserere, ecc.
Sc. Miserere
nostri.
|
A.E. Abbi pietà, ecc.
Sc.
Abbi pietà di noi.
|
|
Tui Nati vulneráti,
tam dignáti pro me pati,
pœnas mecum dívide.
|
Del tuo figlio
ferito
che per me ha tanto patito
dividi con me le pene.
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|
Santa Madre
deh, voi fate, che le piaghe del Signore siano impresse
nel mio cuore.
|
|
Statio XII:
Iesus moritur in cruce
|
XII
Stazione:
Gesù muore sulla Croce
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|
A.E. Adoramus
Te, Christe,
et benedicimus Tibi.
Sc. Quia per
Sanctam Crucem Tuam redemisti mundum.
|
A.E. Ti adoriamo,
Oh Cristo,
e Ti benediciamo.
Sc. Perchè
con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
|
|
Le sette parole
pronunciate Gesù sulla Croce:
1) A coloro
che lo schernivano: «Padre perdona loro perché non sanno
quello che fanno»
(Lc. 23/33).
2) Al ladrone
pentito: «In verità ti dico: oggi sarai con me in Paradiso»
(Lc. 23/43).
3) A a sua
Madre: «E Gesù vedendo la Madre, e vicino il discepolo che
amava, disse alla
Madre: «Donna, ecco tuo figlio ». Poi disse al discepolo:
«Ecco la Madre tua». E da quel
l'ora il discepolo la
prese in casa sua».
(Giov. 19/25).
4) E verso
l'ora nona Gesù mandò un alto grido dicendo: «Eloi, Eloi,
lamma sabactani?»
che tradotto significa: «mio Dio, mio Dio, perché
mi hai abbandonato?» (Mc. 15/34).
5) Poi Gesù,
sapendo che tutto era compiuto, affinché si compisse la
Scrittura, disse: «Ho sete». (Giov. 19/28).
6) Quando Gesù
ebbe preso l'aceto disse: «E' compiuto » (Giov.
19/30).
7) Gesù, gridando
a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani raccomando lo
spirito mio!»
E, detto questo, spirò » (Lc. 23/46).
|
|
Oh Signore,
Tu ci hai redenti nella generosità del Tuo sangue: noi adoriamo
la Tua croce e lodiamo e glorifichiamo la Tua santa resurrezione:
ecco infatti che per il legno della Croce è venuta la gioia
al mondo intero.
|
|
Pater - Ave - Gloria.
|
|
A.E.
Miserere, ecc.
Sc. Miserere
nostri.
|
A.E. Abbi pietà, ecc.
Sc.
Abbi pietà di noi.
|
|
Fac me vere
tecum flere,
Crucifíxo condolére,
donec ego víxero.
|
Fammi piangere
intensamente con te,
condividendo il dolore del Crocifisso,
finché io viva.
|
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Santa Madre
deh, voi fate, che le piaghe del Signore siano impresse
nel mio cuore.
|
|
Statio XIII:
Iesus deponitur de cruce
|
XIII
Stazione:
Gesù è deposto dalla Croce
|
|
A.E. Adoramus
Te, Christe,
et benedicimus Tibi.
Sc. Quia per
Sanctam Crucem Tuam redemisti mundum.
|
A.E. Ti adoriamo,
Oh Cristo,
e Ti benediciamo.
Sc. Perchè
con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
|
|
Giov. 19/32. — Andarono
dunque i soldati e ruppero le gambe al primo e all'altro
che erano crocifissi con lui. Invece, venuti a Gesù, quando
videro che era già morto, non gli ruppero le gambe, ma uno
dei soldati con una lancia gli apri il costato. E subito
ne usci sangue ed acqua.
Giov. 19/38. — Giuseppe
d'Arimatea... chiese a Pilato di poter prendere il corpo
di Gesù. E Pilato lo permise. Venne dunque e prese il corpo
di Gesù.
|
|
Per lui, con lui, ed in lui è reso
a Te, o Dio Padre onnipotente, tutto l'onore e la gloria
nei secoli dei secoli.
|
|
Pater - Ave - Gloria.
|
|
A.E.
Miserere, ecc.
Sc. Miserere
nostri.
|
A.E. Abbi pietà, ecc.
Sc.
Abbi pietà di noi.
|
|
Juxta Crucem
tecum stare,
Et me tibi sociáre
In planctu desídero.
|
Io desidero
stare con te
accanto alla Croce, ardentemente,
in tua compagnia.
|
|
Santa Madre deh,
voi fate, che le piaghe del Signore siano impresse nel mio
cuore.
|
|
Statio XIV:
Iesus sepulcro conditur
|
XIV Stazione:
Gesù è deposto nel sepolcro
|
|
A.E. Adoramus
Te, Christe,
et benedicimus Tibi.
Sc. Quia per
Sanctam Crucem Tuam redemisti mundum.
|
A.E. Ti adoriamo,
Oh Cristo,
e Ti benediciamo.
Sc. Perchè
con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
|
|
Giov. 19/40.
— Essi (Nicodemo e Giuseppe d'Arimatea) presero il corpo
di Gesù e lo avvolsero in bende di lino con aromi, secondo
il modo di seppellire presso i Giudei. Ora, nel luogo, ove
egli fu crocifisso, vi era un giardino, e nel giardino un
sepolcro nuovo nel quale non era ancora stato posto alcuno.
Lì dunque, a causa della parasceve dei giudei, dato che
il sepolcro era vicino, deposero Gesù.
|
|
Signore Gesù,
Tu che secondo la volontà del Padre e in unione dello Spirito
Santo, con la morte hai dato la vita al mondo, liberami
per il Tuo corpo e per il Tuo sangue da tutti i miei peccati
e da ogni male; fà che sempre aderisca ai Tuoi comandamenti
e non permettere che io sia separato da Te. Così sia!
|
|
Pater - Ave - Gloria.
|
|
A.E.
Miserere, ecc.
Sc. Miserere
nostri.
|
A.E. Abbi pietà, ecc.
Sc.
Abbi pietà di noi.
|
|
Quando corpus moriétur,
fac, ut ánimae donétur
paradísi glória.
|
E quando il mio corpo morirà
fa' che all'anima sia offerta
a gloria del Paradiso.
|
|
Santa Madre deh,
voi fate, che le piaghe del Signore siano impresse nel mio
cuore.
|
|
Benedizione finale e congedo
|
|
Quando è presente
il sacerdote
|
|
A.E.
Dominus vobiscum.
Sc.
Et cum spiritu tuo.
A.E.
Sit nomen Domini benedictum.
Sc. Ex hoc nunc et usque in sæculum.
A.E.
Adiutorium nostrum in nomine Domini.
Sc. Qui fecit cælum et terram.
A.E.
Benedicat vos omnipotens Deus,
Pater, et Filius, et Spiritus Sanctus.
Sc. Amen.
|
|
|
Quando non
è presente il sacerdote
|
|
V. Domine
exaudi orationem meam.
Sc.
Et clamor meus ad te veniat.
V. Benedicamus
Dominus.
Sc. Deo Gratias.
V.
Fidelium animae per misericordam Dei requiescant in
pacem.
Sc. Amen
V. Divinum
auxilium maneat semper nobiscum
Sc. Et cum fratibus nostris absentibus. Amen
|
|